5 migliori brani dell’album Mouth Moods di Neil Cicierega

Il 23 gennaio 2017 Neil Cicierega ha pubblicato su YouTube il suo terzo album: Mouth Moods.
Ma chi è esattamente Neil Cicierega?

5 migliori brani dell'album Mouth Moods di Neil CicieregaSi tratta di un musicista comico statunitense specializzato in quelli che qui in Italia i fan di Elio e Le Storie Tese o dei vecchissimi album di Claudio Bisio conoscono già bene: brani mash-up comici spesso pieni di easter eggs.

La sua tecnica consiste nel prende due o più brani musicali famosi e mescolarli insieme in qualche modo (spesso con aggiunta di effetti sonori) per creare brani affascinanti nella loro assurdità.

Per questa classifica mi concentrerò unicamente sull’ultimo album: nonostante mi siano piaciuti molto anche i due album precedenti (Mouth Sounds e Mouth Silence, entrambi del 2014), ho avuto l’impressione che con Mouth Moods Neil abbia davvero superato se stesso.

Iniziamo:

 

5 – AC/VC

 

Neil sembra sempre voler sfidare le sue stesse capacità andando ad unire brani quanto più diversi tra loro. Il pezzo AC/VC è un chiaro esempio di ciò.

AC/VC è l’improbabile fusione fra A Thousand Miles di Vanessa Carlton e Back in Black degli AC/DC, che mi ha colpito proprio per la sua assurdità.

Sfido chiunque a non accennare neanche un sorriso all’ascolto della voce di Brian Johnson che, sovrapposta al sottofondo di una dolce melodia al pianoforte al posto che a un qualsiasi brano degli AC/DC, suona completamente diversa e molto più divertente.

 

4 – Wow Wow

 

È un mash-up che mescola vari pezzi a tema far west (e All Star degli Smash Mouth all’inizio, un evergreen di Neil).

Il brano principale è un dimenticabile pezzo rap di Will Smith del 2011, che Neil è riuscito a trasformare in qualcosa di molto meglio, cambiando anche la posizione delle parole per rendere il testo divertente.

Ascoltare per credere.

 

3 – Annoyed Grunt

 

È uno dei collage con più pezzi in assoluto di tutta la sua discografia ed è il brano che più di tutti mi ha ricordato Patè d’animo di Claudio Bisio. Un vero e proprio Frankenstein musicale.

Oltre a stralci di varie canzoni, tra cui il tema musicale della sitcom americana Home Improvement, Down with the Sickness dei Disturbed e In the Summertime dei Mungo Jerry, sono inclusi anche gli “yeah baby!” di Austin Powers, i “d’oh!” di Homer Simpson, dei rutti e qualche effetto sonoro di Mario Paint.

Il risultato è meno “annoying” di quanto si pensi.

 

2 – Wallspin

 

Una delle cose che i suoi fan si domandano frequentemente, soprattutto quando Neil riceve dei copyright strike, è se i suoi mash-up possano essere effettivamente considerati pop art o una sorta di dadaismo musicale.

Wonderwall degli Oasis è ancora Wonderwall degli Oasis se la si trasforma in un pezzo da disco dance mettendoci come base You spin me round dei Dead or Alive, con tanto di voce robotica nel ritornello? Il senso e lo spirito della canzone originale sono ancora gli stessi?

Nessuno potrà mai dirlo con certezza, ad ogni modo Wallspin è demenziale al punto giusto e meritevole del scondo posto in classifica.

 

1 – Bustin

 

Il brano di Mouth Moods che mi è piaciuto e mi ha divertito di più è stato Bustin.

Utilizzando quello che probabilmente è solo il 30% del tema musicale di Ghost Busters cantato da Ray Parker Jr. (e un pizzico di Feels Good Inc. dei Gorillaz alla fine), Neil è riuscito a creare un piccolo capolavoro molto orecchiabile.

Si tratta di una versione in cui le poche parole estrapolate dal brano originale sono state riposizionate ad arte per creare frasi tanto assurde quanto divertenti: “An invisible bed / Freaky ghost bed”; “If you’re all alone / Let me sleep in your bed”; “Freaky man-baby”.

Catchiness e follia sono un’accoppiata vincente che garantiscono a Bustin un posto privilegiato nell’Olimpo della mash-up music, assieme a tutto Mouth Moods.

 

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Emanuele

Nato nel 1994. Terminato il liceo scientifico, si iscrive all'Università Federico II di Napoli dove si laurea in Culture digitali e della comunicazione nel 2015 e in Comunicazione pubblica, sociale e politica nel 2018. Appassionato di comicità, teatro, videogiochi e tanto altro, adora qualsiasi cosa sappia mescolare con ingegno il sacro con il profano e vanta una vasta collezione di materiale satirico in continua crescita. Nell’aprile 2016 fonda assieme ai suoi amici XCose.it, dove ricopre il ruolo di redattore e social media manager.