5 cose per cui non vendersi mai

Quando nel corso degli eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami che lo hanno stretto al denaro, alla fama o anche ad altre persone, attraverso il semplice gesto di vendersi, un decente rispetto della dignità umana richiede che vengano specificate le 5 cose che le persone dovrebbero smettere di cercare di ottenere attraverso la distruzione delle proprie idee e della propria dignità.

 

1 – DENARO

vendersi denaro

Partiamo subito dalla questione più ovvia: i soldi.

Si tratta ovviamente dell’obbiettivo ultimo di chi cerca di vendersi, visto che, al giorno d’oggi, l’amore per il denaro è diventato qualcosa di assolutamente normale e giustificato all’interno della nostra società, e ci sono persone che farebbero di tutto pur di ottenerne sempre di più.

vendersi selloutIndubbiamente, però, nonostante la costante ricerca dei soldi possa essere una questione più o meno demonizzabile a seconda dei contesti, bisogna riconoscere che essa diventa abbastanza squallida quando riguarda persone già ricche che tentano, vendendosi, di fare ancora più soldi.

Per chi volesse maggior informazioni, XCose ne aveva già parlato in un altro articolo tempo fa, dove il denaro era stato classificato come una delle 4 cause della crisi culturale.

 

2 – POLITICA

Vendersi PD_EXPO
Vendersi per un partito politico oggi ha un significato ancora più degradante se si considera l’attuale situazione politica italiana.

Non ci sono dubbi che negli ultimi anni la politica sia diventata puro marketing. L’esempio del PD che tenta di comprare elettori con i biglietti dell’EXPO 2015 rimane senza dubbio una delle scelte di marketing più tristi della storia. Si trattava di un vero affarone: un biglietto scontato del 50% al solo prezzo di 25 euro e delle proprie idee politiche, che sarà mai?

Tuttavia, esistono anche casi ben più gravi: durante le elezioni amministrative del 2016, infatti, è tornata per l’ennesima volta a galla la questione dei brogli elettorali, a dimostrazione del fatto che le persone sono sempre propense a cambiare le proprie idee politiche per soldi.

3 – PUBBLICITA’

Vendersi futurama

Parto subito col dire che la pubblicità, per quanto può essere fastidiosa, rimane la principale fonte di sostenimento per la maggior parte dei siti internet.

Tuttavia, vendersi attraverso una pubblicità è squallido soprattutto quando si tratta di una persona famosa, che magari era riuscita a creare un certo rapporto di fiducia con la gente, ma che ha finito per macchiare la propria reputazione per pubblicizzare bevande/patatine/mentine/pannolini (nessuno ricorda lo spot della Telecom con Rita Levi Montalcini che tentava di connettersi a internet da telefono fisso?).

Un altro problema fondamentale delle pubblicità è che oggi sono diventate tremendamente invadenti, al punto da farmi pensare che in futuro le grandi multinazionali riusciranno a sviluppare un modo per inserirle anche nei sogni, come accade in un episodio di Futurama.

Come non detto, lo Studio Smack, autore del video “branded dreams“, sostiene che è già possibile, dato che l’invadenza dei marchi è talmente forte da permettere che essi rimangano impressi nelle menti ed essere riproiettati nei nostri sogni.

 

 

4 – RELAZIONI AMOROSE

Vendersi zerbino

Esiste una linea sottile tra il fare sacrifici per la propria relazione e vendersi l’anima per fare sesso. Nella società in cui anche le relazioni amorose sono diventate marketing, con persone che si mettono in vetrina nei social (che oggi sembrerebbero essere diventati per molti l’unico campo di ricerca di potenziali partner) e che tentano di cancellare qualsiasi difetto dalle proprie foto e discussioni come se vivessero in uno spot perenne, non vi è dubbio che lo zerbinaggio prima o poi sarebbe diventato un fenomeno diffuso.

Quindi non solo è vero che ormai al livello sentimentale le persone riducono se stesse al livello di prodotti, uniformandosi così alla legge della domanda e dell’offerta, ma bisogna anche riconoscere che i presunti valori che le persone appartenenti alla fazione dell’offerta ostentano attraverso i social (con tecniche come foto sexy e frasette banali) spesso sono nient’altro che illusori e insignificanti. Ma in troppi, di quelli appartenenti alla domanda, finiscono per adeguarsi lo stesso, finendo per vendersi a questa squallida logica, e perdere così la propria dignità.

 

5 – MANTENIMENTO DELLO STATUS QUO

vendersi consumerism

Ognuno di noi nasce all’interno di un determinato contesto sociale ed economico. Il peggio che si possa fare è vendere la propria anima a questo contesto, accontentandosi della mentalità da uomo medio senza mai aspirare a qualcosa di più, aggrappandosi a piaceri futili, solo perchè in fondo fa comodo.

Il mondo è già abbastanza pieno di conformisti che come massima aspirazione nella vita hanno il turismo sessuale e l’aperitivo in discoteca. Bisogna andare avanti.

Viviamo infatti in un periodo in cui si sente una forte necessità di un cambio di mentalità, di distacco dal misero ruolo preconfezionato in cui la società ci vuole, perché l’italiano medio che pensa in piccolo e spreca il suo stipendio per roba inutile (e spesso dannosa) è prima di tutto un lavoratore da sfruttare, e quindi a chi lo comanda fa comodo che egli non esca mai dal suo guscio.

Insomma, per citare il grande Bill Hicks:

“It’s time to evolve, folks!

 

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Emanuele

Nato nel 1994. Terminato il liceo scientifico, si iscrive a “Culture digitali e della comunicazione” all’università Federico II di Napoli, dove si laurea nel 2015.Appassionato di musica, lettura, teatro, comicità, videogiochi e tanto altro, adora qualsiasi cosa sappia mescolare con ingegno il sacro con il profano e vanta una vasta collezione di materiale satirico in continua crescita.Nell’aprile 2016 fonda assieme ai suoi amici XCose.it, dove ricopre il ruolo di redattore, social media manager e grammar nazi.