5 cose per cui vendersi sempre

Tempo fa XCose ha presentato una guida delle 5 cose per cui non vendersi mai, oggi io ne presento l’altra faccia: le 5 cose per cui vendersi sempre.

A prescindere da tempi e luoghi, l’essere umano è sempre uguale a se stesso. Costantemente teso alla conservazione del proprio posto nel mondo, ogni individuo carica ogni cosa di significati che farà fatica a mettere in discussione, malgrado lo sciame del pensiero corra secondo traiettorie imprevedibili e pertanto mutevoli. Ciò vuol dire che l’evoluzione della concezione delle cose del mondo e quella del loro essere seguono percorsi diversi: da una parte c’è quello peculiare della nostra specie, dall’altro c’è quello che possiamo definire “poetico”, che inevitabilmente si muove su strutture di pensiero altre. Il punto che voglio evidenziare è questo: la povertà e la banalità di cui l’uomo è affetto sono da imputare a una visione e una percezione dell’esistenza “troppo umana” (la quale, naturalmente, non è sbagliata né giusta: è), che tuttavia necessitano di uno spostamento di prospettiva che soltanto uno sguardo metaforico può rendere possibile. Questo può avvenire soltanto “vendendo” se stessi alle sole cose capaci di riempire di cieli il nostro cielo.

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1 recensione di “Stupid White Men” di Michael Moore

Michael Moore è un nome che, come molti, associavo unicamente a famosi film documentari come “Fahrenheit 9/11” e “Bowling a Columbine“.

Recentemente, però, mi sono imbattuto in un suo lavoro decisamente meno conosciuto: un libro dal titolo “Stupid White Men” del 2001, tradotto e pubblicato in Italia nel 2003.

Per chi è sempre stato a conoscenza soltanto del Michael Moore regista, ed è curioso di sapere se questo suo saggio possa essere all’altezza dei suoi film, XCose presenta la recensione di Stupid White Men.

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5 cose per cui non vendersi mai

Quando nel corso degli eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami che lo hanno stretto al denaro, alla fama o anche ad altre persone, attraverso il semplice gesto di vendersi, un decente rispetto della dignità umana richiede che vengano specificate le 5 cose che le persone dovrebbero smettere di cercare di ottenere attraverso la distruzione delle proprie idee e della propria dignità.

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1 recensione di “Dov’è Mario?” [Episodio 4]

L’ultimo episodio di “Dov’è Mario?“, serie trasmessa su Sky e che ha come protagonista il geniale Corrado Guzzanti, conclude in modo coerente e piacevole questa breve ma intensa avventura nella società odierna.
Come sempre a chi non ha visto le altre puntate è vivamente sconsigliato procedere oltre… io vi ho avvisato!

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9 Ospiti di NapoliViva

Che grande serata quella del 16 Giugno!

L’estate si può dir ormai giunta, e ha portato con se una voglia, una smania, un’ardente passione; questo calore e questo vento estivo ci ha fatto bollire e esaltare scatenando una certa eccitazione e energia pizzicante che ha alimentato la nottata da poco conclusa.

Ospiti, voci, strumenti, persone, essenze, pensieri, speranze, sogni… tutto concentrato in un’unica e maestosa Piazza Dante.

Nelle ultime due settimane nelle ampie piazze di Napoli sono risuonate con fervore note a noi care, messaggi da noi sentiti, esortazioni a noi rivolte.

Dopo Napolisona abbiamo avuto ieri infatti il concerto di chiusura della campaga elettorale di Luigi de Magistris, nominato NapoliViva.

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1 recensione di “Dov’è Mario?” [Episodio 3]

E siamo arrivati alla penultima puntata di “Dov’è Mario?“, serie televisiva in onda su Sky e che ha come doppio-protagonista il sempre più geniale Corrado Guzzanti.
Come per le precedenti recensioni (episodio 1 ed episodio 2), vi sconsiglio di procedere alla lettura se non avete visto le altre puntate.
Per chi è al passo con gli episodi… buona lettura!

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4 cause della crisi culturale italiana

Ormai sono anni che veniamo costantemente bombardati dalla parola “crisi”. Affianco alla crisi economica, però, bisogna ricordarsi che c’è un altro tipo di crisi che si sta affermando nel nostro paese: si tratta di una crisi culturale italiana (che volendo può essere intesa anche come “artistica” o “intellettuale”).

Come mai in questi ultimi anni sembrerebbe non esserci alcuna traccia di un valido erede di un Luigi Tenco, di un Alberto Sordi o di un Italo Calvino? Cosa sta succedendo al panorama artistico e culturale del nostro Paese?

Oggi XCose cerca quindi di fare chiarezza su 4 fattori che stanno comportando una crisi culturale in questo paese.

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3 Telefonate storiche a Michele Santoro

I talk show politici oggi sono sinonimo di noia e ridondanza televisiva. Ma un tempo non era così.
Un tempo, cioè nel pieno Berlusconismo, i talk show erano vere proprie arene piene di scontri, insulti, ospiti che si alzavano e se ne andavano indignati. E il re indiscusso dei talk politici scomodi era Michele Santoro con le sue trasmissioni, Annozero in primis.

Se gli ospiti di Annozero non si indignavano per la presunta faziosità di Santoro allora lo facevano per i discorsi di Marco Travaglio, e se non lo facevano per i discorsi di Travaglio allora si indignavano per le vignette di Vauro. Ad Annozero si respirava voglia di rissa ad ogni puntata, era fatto per far incazzare, e questo lo differenziava dagli altri talk.

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