78 anni e 1 Recensione – La isla bajo el mar, L’isola sotto il mare, di Isabel Allende

Ieri, domenica 2 Agosto, una delle mie autrici preferite ha compiuto 78 anni, e intendo celebrare il suo compleanno con la recensione di una delle sue opere migliori!

La Allende ha sempre scritto romanzi basati su avvenimenti storici reali, generalmente legati alla propria storia personale; in tempi recenti ha variato con la trilogia fantasy per i nipotini e il thriller, già anticipato in altri romanzi che vedevano il bisogno di risoluzione di un mistero, per la riuscita del finale.

L’Isola sotto il mare si sviluppa in un’ambientazione differente dal solito: Caraibi e Louisiana di fine Settecento, un periodo fondamentale per la politica, in quanto venne costituita la prima repubblica nera indipendente al mondo!

Il modo di Isabel di raccontare le storie è sempre coinvolgente, magistrale; i suoi personaggi vivono avventure che ti lasciano col fiato sospeso e con il cuore gonfio di emozione, quando descrive una città o una radura ti sembra di immergerti in ogni luogo, piangendo e ridendo tanto con i protagonisti che con gli antagonisti.

Si, perché ogni personaggio riesce a mostrarti le sue sfumature di ogni tipo, non esiste il male assoluto come anche i “buoni” possono essere machiavellici. Le storie della Allende, infatti, non sono mai il racconto di una sola persona, ma dei popoli che essi rappresentano o conoscono, a dimostrazione che ognuno non è solo una persona, ma il risultato di una vita. Quel che noi vediamo attraverso gli occhi dei personaggi è la vera storia, l’evoluzione naturale degli eventi e delle persone; non sono certa di quale delle due sia la causa e quale la conseguenza.

Zaritè, detta Tetè, ci insegna cosa sia la dignità nonostante la sua iniziale condizione di schiava: viene venduta a nove anni al proprietario terriero Valmorain, che la impiega come donna di casa e balia, nonché saltuario oggetto sessuale, com’era d’uso tra gli schiavisti (e tristemente non solo). A dispetto del colore della sua pelle e delle tragedie di cui è protagonista, Tetè non abbassa mai la testa, non accetterà mai di sentirsi svilita in quanto donna fiera e forte, che porterà avanti la propria vita fino ad ottenere la libertà per sé e i suoi figli. Attraversando violenza, indifferenza, orrore e paura, Tetè sopravvivrà facendosi forza con le tradizioni tribali del suo popolo, con la danza e il vudù. La stessa autrice considera questa protagonista il suo personaggio più umano, sottolineando la sua forza prima della bellezza.

L’Isola sotto il mare ci ricorda un periodo storico che sembra finito, ma in realtà continua a ripetersi in diverse parti del mondo. La battaglia di una donna per affermarsi in quanto essere umano indipendente, dimostrando la propria forza, è più che attuale. Questo libro va letto come monito e fulcro di conoscenza, oltre che come opera d’arte.

Laura Sannini

Editor always in war to save all the rights, Laura is a fair classicist and a lover of stories in any form. She tries to make his way in the world, not at all modestly, expressing her thoughts without any hesitation on her pen.

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