10 migliori personaggi di Fabio De Luigi

Come promesso nel nostro primo articolo: 10 migliori comici italiani contemporanei, Oggi XCose presenta la classifica dei 10 migliori personaggi di Fabio De Luigi.

Personaggi di Fabio De LuigiChi ha letto quella classifica saprà già che XCose reputa Fabio De Luigi una delle migliori menti comiche che abbiano mai varcato la soglia dell’attuale panorama televisivo italiano. Negli anni d’oro della Gialappa’s Band e dei vari “Mai Dire”, infatti, i personaggi di Fabio De Luigi sono stati prova di grande talento e creatività.

Navigare nei ricordi e ripescare i grandiosi personaggi di Fabio De Luigi per stilarne una classifica è stato molto divertente e senza dubbio i fan più accaniti li riconosceranno tutti.

10 Migliori comici italiani contemporanei

Il panorama comico italiano è vasto e si è evoluto tanto nel tempo. Oggi sembra che ci sia una propensione

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10 – Orizio

personaggi di Fabio De Luigi Orizio

Mio papà è sempre solo come un cane / si ubriaca triste in birreria

Apriamo la classifica dei 10 migliori personaggi di Fabio De Luigi con il piccolo Orizio, ovvero una parodia dei bambini canterini dello Zecchino d’Oro (e tante altre trasmissioni simili, nate anche successivamente gli sketch di Orizio), con tanto di Mago Forest vestito da Mago Zurlì.

Le canzoni del piccolo Orizio avevano tutte lo stesso titolo: “Che birbante il mio papà”, ma il testo cambiava in ogni puntata e ognuna descriveva un episodio scabroso della vita del suo papà.

Il ritornello di “Che birbante il mio papà” veniva cantato dalle letteronze.

 

9 – Imitazione di Roberto Calderoli

personaggi di Fabio De Luigi Calderoli

“Fuori i turchi dall’Italia, fuori i turchi dall’Europa e, per sicurezza, fuori i turchi dalla Turchia!”

Il ministro leghista Roberto Calderoli venne preso di mira da De Luigi con due tipologie diverse di sketch:

Nella prima il ministro appariva seduto in studio e ad ogni puntata presentava alla Gialappa’s e al pubblico un personaggio illustre come John Field e Coco Chanel, tentando di apparire più educato e acculturato e presupponendo un cambio di mentalità da parte della Lega, salvo poi tradirsi e rivelare la sua vera natura dopo le provocazioni della Gialappa’s.

La seconda tipologia di sketch, invece, era rappresentata da una parodia de “I bellissimi di Rete4”, da lui rinominati “I bellissimi di Calderoli“, dove il ministro parlava seduto su una poltroncina di un cinema e occasionalmente ammiccava come una showgirl. I film che presentava erano tutti riadattamenti in stile Lega Nord di film famosi.

 

8 – Olmo

Personaggi di Fabio De Luigi Olmo

C’è simpatia tra di noi / c’è simpatia se tu mi vuoi!

Presentato la prima volta dal Paolo Limiti interpretato da Claudio Bisio come artista escluso da Sanremo, Olmo era uno strampalato cantante dal lungo ciuffo e dalla voce sensuale (solo quando cantava).

Le canzoni di Olmo presentavano un alto tasso di doppi sensi, quando cantava tendeva ad allungare le frasi con una “a” e dava l’attacco per l’orchestra sbattendo vigorosamente il pede a terra. Il suo repertorio includeva pezzi memorabili come “C’è simpatia”, “Piccolo fiore bugiardo”, ”Sei il mio cucù” e tanti altri, spesso cantati in coppia con Vanette (Paola Cortellesi) o Nives (Luciana Littizzetto).Personaggi di Fabio De Luigi Olmo&Friends

I successi di Olmo vennero racchiusi nell’album “Olmo & Friends”, creato con l’obiettivo di aiutare Emergency e famoso per aver tenuto testa ai Pink Floyd in testa alla classifica dei dischi più venduti nel 2001.

 

7 – Imitazione di Mario Giordano

personaggi di Fabio de Luigi Giordano

Secondo lei è vero, come dicono alcuni stronzi, che in Italia c’è un regime?

Probabilmente l’imitazione più squisitamente caustica che abbia mai interagito con la Gialappa’s Band. L’ex direttore di Studio Aperto Mario Giordano veniva dipinto da De Luigi come una sorta di bambinone che ogni tanto si guardava nei pantaloni per parlare con “l’alieno” (parodia di una vecchia trasmissione del giornalista, chiamata appunto “L’Alieno”).

L’episodio migliore, quello che è rimasto maggiormente impresso nella mia mente (e per me purtroppo solo lì, dato che il video è stato rimosso ovunque per motivi di copyright), rimane quello in cui il finto Mario Giordano di Fabio De Luigi intervistò il finto Renato Schifani interpretato da Neri Marcorè, il quale fingeva di sentirsi indignato dalle domande del giornalista ancor prima che egli gliele ponesse. Un vero capolavoro.

Il vero Mario Giordano definì l’imitazione “cattivella” e accusò la Gialappa’s di faziosità, pur riconoscendo però la bravura di De Luigi.

 

6 – Imitazione di Carlo Lucarelli

personaggi di Fabio De Luigi Lucarelli

Paura, eh?

Nella classifica dei 10 migliori personaggi di Fabio De Luigi non poteva mancare la divertentissima imitazione di Carlo Lucarelli con relativa parodia dei suoi programmi come “Blu Notte“.

Il Lucarelli di De Luigi raccontava storie macabre alla Gialappa’s come se fossero barzellette (“l’avete già sentita? Ditemelo se la conoscete”), esse spesso non presentavano alcun filo logico e terminavano ogni volta con “paura, eh?

I personaggi dei racconti del Lucarelli di De Luigi erano interpretati dai bravissimi Aldo Giovanni e Giacomo e, in un epiosido, prese parte allo sketch anche il vero Carlo Lucarelli.

 

5 – Dottor Scarpa

personaggi di Fabio De Luigi dr_scarpa

Scarica tutto sul tuo telefonino: film, videomessaggi, cibo anche brodoso!

Il Dottor Scarpa rappresenta una vera e propria incarnazione di tutte le peggiori logiche delle compagnie telefoniche, uno sberleffo incentrato sulla cavillosità dei loro contratti e abbonamenti.

Caratterizzato da un sorriso perenne in volto e da un alone luminoso attorno a tutto il corpo, il Dottor Scarpa tentava in ogni episodio di convincere la Gialappa’s ad abbonarsi alla sua non ben specificata compagnia.

La caratteristica principale del Dottor Scarpa rimane però il suo fortissimo odio verso i vecchi abbonati, considerati una razza inferiore rispetto ai nuovi abbonati, i quali “potranno ottenere gratis quello che i vecchi abbonati hanno pagato col sangue”.

Il Dottor Scarpa comparve anche in una puntata di Ballarò.

 

4 – Luigio Guastardo della Radica

personaggi di Fabio De Luigi Guastardo

Ah, la tauromachia!

Raffinato direttore della rivista “Gente di un certo livello“, il personaggio di Luigio Guastardo della Radica era una chiara satira sul ritorno dei Savoia in Italia, cosa che a Guastardo, nobile e maschilista, faceva ovviamente molto piacere e anzi si intristiva pensando a quanto tempo sarebbe dovuto passare prima che tornasse anche lo Zar.

Immerso in un mondo medievale tutto suo fatto di re, imperatori e duchesse, Guastardo durante i suoi interventi si dedicava a descrizioni dei vari passatempi “squisitamente maschili”, a commenti su fatti d’attualità e ad anticipazioni sulla sua rivista. I numeri di “Gente di un certo livello” ad ogni uscita risultavano rivestiti di materiali diversi e assurdi come dopobarba o cane, e spesso presentavano degli inserti particolari come “Io pirla“. Assieme alla rivista venivano spesso regalati anche dei gadget, come ad esempio un prigioniero di guerra.

Guastardo non dimostrava grande amore né nei confronti del suo mezzadro (l’umile Bepìn), che occasionalmente colpiva con frecce, colpi di fucile o granate, né per gli animali, come tesimoniano un CD in regalo con un numero della sua rivista in cui è possibile udire cinguettii di uccelli assieme agli spari dei cacciatori, e il suo intramontabile amore per la tauromachia, da lui considerata “il bene estremo”.

 

3 – Onorevole Pietropaolo Gandi

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Lo ignoro!

Intelligentissima satira sulla tecnica dei politici di sfruttare la televisione, in particolare i programmi d’intrattenimento, per scopi propagandistici.

L’onorevole Pietropaolo Gandi era un politico di centrodestra costantemente vittima degli scherzi di “Scherzi ad Arte” (chiara parodia di “Scherzi a Parte”), organizzati con la complicità del suo autista Amedeo.

In ogni episodio l’onorevole, dotato di capacità recitative non proprio eccellenti, tentava di apparire, sia prima che durante lo scherzo, quanto più generoso possibile e quanto più possibilmente disgustato dalle azioni della sinistra, mentre delle scritte in sovraimpressione tentavano di convincerci che le telecamere fossero nascoste e che l’onorevole fosse ignaro di essere ripreso.

La parte esilarante degli sketch di Scherzi ad Arte stava nella goffaggine del voler far apparire le reazioni come vere e improvvisate, mentre in realtà l’onorevole era sempre palesemente cosciente del fatto di essere vittima di uno scherzo: ripeteva più volte una stessa frase in pose diverse, sputava sulla telecamera per pulirla, si faceva portare un microfono quando non si sentiva la voce e, nella puntata in cui si ritrovava a salvare un finto suicida, arrivò perfino a svelare da solo lo scherzo, esclamando: “io oggi sono su Scherzi ad Arte!”

Una parodia geniale che prendeva di mira contemporaneamente i politici truffatori, Scherzi a Parte e il pubblico credulone.

 

2 – Bum Bum Picozza

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Volete rivederlo? Rivediamolo!

Sedicente inviato delle Iene poi passato a Striscia la Notizia. Con un solo personaggio De Luigi riusciva a ironizzare su due programmi d’inchiesta satirici di Mediaset.

Il Bum Bum di Striscia non era la semplice parodia di un inviato di Strscia la Notizia, ma un “blob” che racchiudeva tutte le caratteristiche del programma di Antonio Ricci: le risate finte in sottofondo, il mandare ripetutamente in onda uno stesso filmato, il tono di voce che ogni tanto diventava quello di Valerio Staffelli o del Gabibbo e i tormentoni come “Le Veline!”, “Biro biro!” e “Ciapèt!”

personaggi di Fabio De Luigi bumbum2Stesso discorso per il Bum Bum delle Iene, munito invece dell’iconica giacca e cravatta con occhiali scuri e di un atteggiamento costantemente provocatorio. Il Bum Bum delle Iene si occupava di argomenti più spinosi rispetto a quelli del Bum Bum di Striscia, però finiva puntualmente per intimorirsi dopo gli avvertimenti della Gialappa’s, cercando poi di cambiare argomento e, proprio come la sua controparte di Striscia, finiva per non portare mai a termine il servizio iniziale.

 

1 – Ingegner Cane

personaggi di Fabio De Luigi ingegner_Cane

Millemila!

Al primo posto nella classifica dei 10 migliori personaggi di Fabio De Luigi non poteva che esserci il mitico Ingener Cane, personaggio ideato per fare satira sul progetto del Ponte sullo stretto di Messina.

Si tratta di un ingegnere pazzoide che vantava opere del calibro di uno stadio per Milan-Juve in Alaska e una vera e propria cattedrale nel deserto (San Giovanni in Sahara), ma il suo progetto del Ponte sullo stretto rimane quello più ambizioso, e in ogni puntata si ritrovava a rispondere alle varie domande della Gialappa’s a riguardo.

personaggi di Fabio De Luigi ingegner_Cane2Grande amico dell’allora ministro delle infrastrutture e dei trasporti Pietro Lunardi, l’Ingegner Cane infarciva i suoi discorsi di idee assurde riguardo la costruzione del ponte, come ad esempio l’adozione di materiali come il peluche, il parquet o gli elenchi telefonici, manifestando ogni volta un’incontrollabile ottimismo e una totale ignoranza in fatto di unità di misura.

Dotato di una voce inconfondibile e di una serie di tic e tormentoni, come ad esempio “millemila”, “sono numeri che fanno girare la testa” oppure “Ottimismo!” urlato al telefono a un certo Gianni, rievocando uno spot della Unieuro con Tonino Guerra (di cui De Luigi era pronipote), l’Ingegner Cane rappresenta il principale capolavoro di Fabio De Luigi.

Dopo le recenti dichiarazioni di Matteo Renzi sulla costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, è impossibile non aspettarsi un ritorno del nostro amato ingegnere.

 

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Emanuele

Nato nel 1994. Terminato il liceo scientifico, si iscrive a “Culture digitali e della comunicazione” all’università Federico II di Napoli, dove si laurea nel 2015.Appassionato di musica, lettura, teatro, comicità, videogiochi e tanto altro, adora qualsiasi cosa sappia mescolare con ingegno il sacro con il profano e vanta una vasta collezione di materiale satirico in continua crescita.Nell’aprile 2016 fonda assieme ai suoi amici XCose.it, dove ricopre il ruolo di redattore, social media manager e grammar nazi.