3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank

Quando ho deciso di dedicare un articolo a Filthy Frank, personaggio comico nato su YouTube che negli ultimi anni sta acquisendo grande popolarità, mi sono subito reso conto di una cosa: è tremendamente difficile riuscire a descrivere cos’è Filthy Frank e perché fa più ridere di tanti altri fenomeni comici solo apparentemente simili.

Per fortuna George Joji Miller, ovvero il ragazzo di origini giapponesi e australiane che interpreta Frank, ha fornito lui stesso una descrizione del suo personaggio nello spazio dedicato alla descrizione del suo canale YouTube principale:

Filthy Frank è l’incarnazione di tutto ciò che una persona non dovrebbe essere: è scorretto, antisociale ed estraneo alle buone maniere. Reagisce in modo esagerato dinanzi a qualsiasi cosa per mettere in evidenza l’assurdità del razzismo, della misoginia, del legalismo, dell’ingiustizia, dell’ignoranza e di altri aspetti sociali. Inoltre rappresenta un esempio vivente di come sia facile nei social network guadagnare popolarità mettendo in mostra cose che molti considerano offensive. Non ci sono dubbi circa il fatto che lo show sia tremendamente offensivo, ma questo suo aspetto è una parodia deliberata e impenitente di tutto il sistema dei social media e un riflesso di quel microcosmo umano che gli stessi social media rappresentano.

In questo articolo spiegherò dunque quali sono i motivi principali per amare la comicità di Filthy Frank, aiutandomi con alcune risposte che gli utenti dell’apposito subreddit hanno dato alla domanda “why do you like Filthy Frank?”.

 

1 – È disgustoso

Filthy Frank Punto 1-1

Filthy Frank Punto 1-2

Il primo motivo, il più evidente, deriva proprio dallo stile scorretto, senza filtri e spesso demenziale della comicità di Filthy Frank che, come dice il nome stesso, è “filthy” (cioè “disgustoso”).
L’essere disgustoso e dissacrante è infatti il tratto caratteristico principale che Joji ha voluto dare a Frank.

3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank
“Konnichiwa you magnificent bastards!”

Naturalmente non è stato certo il primo ad adottare questo stile comico, ma a mio parere ciò che rende così eccellente la sua comicità è il fatto che Frank sembra sapere davvero molto bene dov’è la linea di separazione tra il disgustoso-ridicolo e il disgustoso-divertente, riuscendo a maneggiare questa seconda accoppiata con rara e notevole maestria.

Vinny del canale YouTube Explained l’ha descritto così:

La bellezza del Filthy Frank Show sta proprio nel suo essere volutamente terribile e tremendamente offenisvo. […] Filthy Frank è un anti-vlogger: invece di essere se stesso per creare un legame con il pubblico, decide di impersonare la peggior versione di sé per disconnettersi quanto più possibile da esso. […] Comunque la si pensi riguardo i suoi contenuti, rappresenta un grande commento satirico alla nostra società. […] Filthy Frank è un faro di speranza in un mondo pieno di adolescenti ultra-sensibili e presuntuosi.

3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank
Pink Guy e Salamander Man

Anti-vlogger” è una parola chiave per descrivere Frank: in una sfera come quella dei social network e dei vlog in cui immagine e reputazione sono tutto, Filthy Frank si presenta davanti alla videocamera con una camicia spesso sporca e comincia a sparare a zero su qualsiasi cosa, regalandoci anche delle splendide analisi satiriche di fenomeni sociali contemporanei come gli hipster, i vegani, le nuove femministe, i weeaboo, i ragazzini che fanno rap e tanti altri, immergendoci in un mondo folle fatto di personaggi assurdi come Pink Guy e Salamander Man (sempre interpretati da Miller) con cui Frank interagisce.

Ovviamente Papa Franku non è una macchina comica infallibile, infatti non tutte le sue gag sono riuscitissime, ma anche quelle meno divertenti restano comunque meno volgari e offensive di tante altre cose che ci vengono propinate da YouTube, dal cinema e dalla televisione.

 

2 – È diverso dagli altri youtuber

3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank

3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank

Il secondo punto mette la comicità di Filthy Frank direttamente in contrapposizione a quella di tanti altri comici di YouTube.

Come spiegavo nell’articolo “4 tipi di comici del web che non fanno ridere“, i comici del web spesso puntando su quella che io ho definito “comicità normie” o comunque su delle strategie di playing it safe per assicurarsi più pubblico possibile senza calpestare mai i piedi a nessuno. Nell’articolo parlavo di comici italiani, ma questo vale anche per molti youtuber americani, a cui molti di quelli nostrani si ispirano.

3 motivi per amare la comicità di Filthy FrankIn un ambiente comico così, un fenomeno come quello di Filthy Frank si pone come legittima difesa. Filthy Frank è l’esatto opposto dell’umorismo normie, è un meme vivente che è lì per ricordarci che non c’è niente di più bello della comicità stupida fatta da una mente geniale.
Inoltre, la sua giovane età mista al suo stile dissacrante gli permette di applicare le lenti della deformazione satirica a fenomeni che colleghi più anziani probabilmente neanche conoscono (quanti comici hanno parlato del fenomeno dei weeaboo?).

Con questo non intendo dire che tutti i comici del web dovrebbero fare ciò che fa Frank, ma semplicemente che Frank dimostra come per un comico sottoporsi a dei rischi proponendo qualcosa di diverso dai soliti schemi consolidati può comportare ottimi risultati.

Per quanto riguarda invece il pubblico, a mio parere molte persone hanno delle concezioni distorte di comicità e satira, pensando che in qualche modo esse abbiano lo scopo di rassicurarci e abbandonarci nel dolce sollievo del consolidamento delle nostre idee, e spesso si aspettano questo anche dalla comicità del web che invece, proprio perché slegata dalla televisione e dal cinema mainstream, dovrebbe per sua natura puntare su una comicità più fuori dagli schemi. Di contro, nessuno tirerebbe mai un sospiro di sollievo dopo un video di Filthy Frank.

 

3 – È autoironico (e “filosofico”)

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Il terzo motivo è legato a un aspetto particolare: quella evidente e costante aura di nichilismo e tragicomicità che circonda il Filthy Frank Show. Il personaggio di Frank, infatti, nonostante sia l’incarnazione di una comicità scorretta e over the top, riesce comunque a risultarci simpatico e “umano” perché a controbilanciare ciò che dice e fa c’è la sua autoironia da uomo bomba.

3 motivi per amare la comicità di Filthy Frank
“Ravioli ravioli what’s in the pocketoli”

A farci digerire le battute crudeli di Filthy Frank senza darne troppo peso c’è proprio il suo lato buffonesco e demenziale attraverso il quale mette alla berlina anche se stesso. Certo, Frank fa battute razziste, sessiste e omofobe, ma subito dopo è al parco a mangiare dei ravioli al sugo dal suo taschino. Il senso del ridicolo viene subito colto e si continua a ridere.

I fan più fedeli sanno quanto la personalità di Joji sia in realtà completamente opposta a quella del suo personaggio e infatti secondo molti il Filthy Frank Show rappresenterebbe anche uno strumento che Miller utilizza per esprimere un suo lato più malinconico, se non attraverso Frank stesso almeno attraverso alcune cose che lo circondano.

È interessante notare, ad esempio, come nel pazzo mondo di Filthy Frank gli unici personaggi a dare segno di razionalità (forse anche troppa) sono quelli non umani come i computer e gli alieni, i cui discorsi sulla temporaneità di tutte le cose e sulla condizione umana restano tra i momenti più apprezzati dai fan.

Nessuno sa se ciò sia realmente espressione di una malinconia personale, anche perché Joji ha dichiarato di voler tenere a debita distanza la sua vera identità dal personaggio che ha creato, ma ad ogni modo certi momenti più profondi” non fanno che rendere ancora più gradevole lo show.

 

 

Si conclude qui l’articolo di XCose su Filthy Frank. In realtà ci sarebbero ancora tante cose di cui parlare, come ad esempio del lato musicale sia comico che serio di Joji, ma per adesso mi fermo qui.

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Emanuele

Nato nel 1994. Terminato il liceo scientifico, si iscrive a “Culture digitali e della comunicazione” all’università Federico II di Napoli, dove si laurea nel 2015.Appassionato di musica, lettura, teatro, comicità, videogiochi e tanto altro, adora qualsiasi cosa sappia mescolare con ingegno il sacro con il profano e vanta una vasta collezione di materiale satirico in continua crescita.Nell’aprile 2016 fonda assieme ai suoi amici XCose.it, dove ricopre il ruolo di redattore, social media manager e grammar nazi.