8 modi di vivere “Life is strange”

Life is strange non è un videogioco: è un modo, anzi più modi, di vivere e concepire la vita. Infatti, anche se le tematiche che mi accingo a trattare riguardano Life is Strange,  videogioco uscito ad episodi nel 2015 e sviluppato dalla Dontnod entertaiment, non riguardano l’ambito videoludico, bensì quello emozionale, cromatico, poetico, filosofico, estetico, simbolico, spirituale, futile e inutile. Insomma tutto ciò che riguarda Life is strange riguarda la parte più recondita del vissuto di tutti noi. Perché è un viaggio dentro l’esistenza.

 

1) GENTILEZZA

Life is strange è una carezza. Non saprei definirlo meglio. E’ fluido, non è statico, scorre e ti fa scorrere, ti tende la mano in un viaggio che non vorresti mai affrontare da solo e ti rassicura sempre, ti accenna sorrisi, ti abbraccia e ti consola. E lo fa senza fartelo pesare, cullandoti e immergendoti in un viaggio che si deve fare almeno una volta nella vita.

 

2)  ESSERE E TEMPO

Essere seduto in senso contrario nei bus. Osservare quello che hai lasciato e quello che ti scorre, creare un’aura di dolce malinconia in cui immergersi nella musica e con la testa poggiata sul finestrino, in un lasso di tempo infinito o forse brevissimo, che ti proietta in ciò che sei stato e quello che non potrai più essere.

Life is strange è proprio così. È ontologia, è una filosofia esistenziale degna di ricevere le attenzioni di Heidegger. E’  letteratura romantica, ma anche tormento etico e morale. È un atto di dolore recitato durante la passione. Life is Strange è tutto questo, ma con una particolarità: l’ingenuità. Life is strange è  puro, è intatto, immacolato, e per questo fa molto male. Ti fa scorrere e ti culla, in modo dolce, in modo calmo ma ti lascia vedere ciò che non c’è, anzi, molto peggio. Mostra ciò che sei stato e non sarai più. E si, essere non ci viene bene e Life is strange ci dona tempo per ricordarcelo.

 

3) L’ARANCIONE È  UN COLORE CALMO

Torpore. Stupore. Stasi. Life is strange è un’anestesia. Essere immobili sul letto e osservare il soffitto. Camminare nelle periferie durante l’aurora estiva. Life is strange è equilibrio meccanico, è riflettere sulle azioni, abbandonare l’automatismo. È un’ emozione per le piccole cose che ci circondano. Life is Strange è autunno ed è primavera. È divenire. È  scorrere. È  incertezza. Life is strange è misto, è un colore secondario. Life is Strange passa dal buio alla luce dell’aurora, alla zona del crepuscolo. Life is Strange è un colore misto. E stesi a osservare il soffitto, o a osservare la vita, si è immersi nel soave. Life is Strange è arancione.

 

4)  EGOISMO  GENEROSO

Che ci crediate o meno, Life is Strange non ti chiede il permesso. È gentile, è calmo e ti circonda, ma ti prende. E non parlo di catturare la nostra attenzione. Non fa quello. Life is strange prende quel che sei, anzi quel che sei stato, anzi quello che saresti voluto essere. Lo prende, senza permesso, senza mezzi termini e ti mette a nudo, ti fa vedere le trasfigurazioni dei ricordi. Te le fa amare, rimpiangere, rivivere, gettandoti in Ucronia, nel mondo tombale in cui le fosse sono riempite dai nostri “Se fossi”. Life is strange è una cosa tua, intima e personale. Non ti va di condividerla, non devi condividerla. Non con tutti almeno. Solo, con chi  è leggero. Life is strange ti mette spalle al muro, prende tutto di te. Life is Strange abbatte il muro, si unisce a te. Life is  Strange per prendere la parte più piccola si dona completamente. Lascia poche lettere nel suo testamento spirituale: “ a tutti voi…”

 

 

5) SILENZIO (20 DECIBEL)

Antiamericano. Life is Strange è antiamericano. Non è occidentale. Non è del terzo millennio. Life is Strange comunica, ma non parla. Ti ascolta, ma non dibatte. Riflette, ma non si indigna. Non ti salva, ma ci prova.

Life is strange è il Monumentale. Life is Strange non disperde, trattiene. Life is Strange si genuflette. Si emoziona. Rispetta la vita, la immortala, non la spreca in parole. La vita al massimo si sussurra. La vita è afona. Life is Strange è uno dei mezzi per essere vivi. Life is Strange è silenzio.

 

6)  DOLORE (120 DECIBEL)

Sirena. Apnea. Battiti veloci. Bugie. Life is Strange è rarefatto a volte, come l’aria in alta quota. Vive dei tuoi ricordi e i ricordi sono alterati, sono illusori, non sono reali. Life is Strange è una fitta, un crampo, una microfrattura. Preme il dito sulla cicatrice. Life is strange è sensazione, stimoli, risposte, emozioni. Donarsi fa male, pensare fa male. I ricordi, i sogni, le cose belle… fanno male. E Life is strange benedice sbagli. Illumina la soglia del dolore, Life is strange è la sirena. Quella che corre per arrivare alla vita. Perché Life is strange è vita. Life is strange è dolore. Life is strange come la vita è senza pietà.

 

7)  RELIGIONE E SPIRITUALITA’

Life is Strange è l’oppio dei popoli. Ti fa Dubitare dell’esistenza di Dio. Life is Strange è pieno di riferimenti religiosi e spirituali. Life is Strange è cattolicesimo. Life is Strange è new wave. Life is Strange è islam. Life is Strange è animismo. “Diakrisis pneumaton”, ovvero “ discernimento dello spirito”, il bene e il male nella sfera cristiana. Cosa è giusto? Cosa è sbagliato? Life is Strange mostra i dilemmi del cristianesimo medievale, l’inquietudine del manierismo. Life is Strange è pieno di totem, ti mette alla ricerca dell’animale guida di ognuno di noi. Life is Strange ti immerge nel grande Jihad. Life is Strange ti fa abbracciare dalla natura e dalla sua voce. Life is Strange è il soffio della genesi. Life is Strange, forse, ti fa credere in Dio.

 

8) NON DIMENTICARE

Life is Strange semplicemente (ma in modo complicato) è.

Life is strange si ferma all’ultima fermata del bus .

Life is Strange è ricordi.

TI raccoglie nel passato, ti fa respirare il presente e ti fa sognare il futuro.

Si deve stare male. Si deve patire. Life is Strange ti fa vivere.

La vita è rimpiangere e benedire sbagli. Life is strange ti chiede di fare una cosa difficile.

NONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARENONDIMENTICARE

NON DIMENTICARE non dimenticare n on dim entica re non di… non di… non… n….

 

 

Matt

Contraddittorio, complicato e insicuro. È il manifesto avanguardista dell'adolescenza e delle sue controindicazioni. Classe 99 (senza posse) e studente liceale. Appassionato di tutto ciò che lo circonda, ama la vita e le sue infinite sfumature. Scrive (su XCose) per ricercare e donare colori, speranze, paure, risate e ogni emozione possibile.

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