1 telecomando per persone: tutorial semiserio

Da un corso di scrittura possono nascere le idee più variegate, ispiranti o stupide, frutto dell’estro del momento. È così che nella mia testa è nata l’idea di un telecomando per persone, sviluppata poi in un racconto di dubbio gusto, e alla ricerca di una rivalsa con questo articolo-tutorial. In fin dei conti non è un progetto così malsano: Frank Coraci nel 2006 ci ha anche fatto il film con Adam Sandler Cambia la tua vita con un click. Nel lungometraggio il protagonista Michael Newman (Adam Sandler), stufo di confondere sempre il telecomando della tv con quello del condizionatore e viceversa, decide di andare a comprarne uno universale. Al negozio trova il commesso Morty, che è in realtà l’angelo della morte, che gliene vende uno dalla forma bizzarra e funzioni spettacolari. Attenzione però: il telecomando si autoprogramma in base ai pulsanti più spesso schiacciati dal suo proprietario e, dettaglio da non trascurare, non può essere abbandonato o distrutto, il contratto con chi lo ha acquistato non è rescindibile. Ma non è questo il punto. La vera questione è: cosa accadrebbe se un telecomando del genere esistesse davvero? Non quello di Morty dotato di memoria propria, ma uno di cui il proprietario avrebbe sempre il controllo. La prima reazione potrebbe essere “Fantastico, ne voglio uno. Dove si compra?”, perché insomma, se usato a dovere non può causare danni, no? Ma attenzione, non è tutto oro quello che luccica, ecco perché ho deciso di progettare insieme a voi 1 telecomando per persone con un tutorial semiserio.

Prima di iniziare è importante capire l’anatomia dell’oggetto che si intende costruire; qui di seguito troverete un’immagine esplicativa. Questo è un esempio di telecomando televisivo standard, con tanto di spiegazione per ogni singolo tasto di gomma che non vede l’ora di essere schiacciato. Ne sono davvero tanti e risulta subito chiaro che per le persone non ne servano più di dieci, al massimo. Eliminando a prescindere i pulsanti di Sky, tv, primafila, esc, menu, interattivi, help, tasti colore e numeri, restano quelli più basici; vediamoli uno per uno e magari aggiungiamone degli altri visto che forse ne sono rimasti in pochi…

Tutto ciò che ha a che fare con la manipolazione dello spazio-tempo come il tasto on-off, o quelli avanti-indietro, più veloce-più lento di altri tipi di telecomando, va bandito. “Cose terribili accadono ai maghi che si intromettono nel tempo” ci insegna Hermione Granger… ma anche ai babbani si può supporre, quindi meglio evitare a prescindere. Lo so, lo so, con quelle funzioni avremmo potuto rivivere momenti piacevoli della nostra vita o evitarne di brutti e tediosi, ma non si scherza col tempo, ormai è chiaro. Hermione docet.

Una soluzione alternativa potrebbe essere rec, il fantomatico tasto registra. I vantaggi sono chiari a tutti, non occorre perdersi in chiacchiere, ma è bene prendere nota. Inserire pulsante rec ✓

Lo stop? Purtroppo anche quello manomette il normale rapporto spazio-tempo ma attenzione, se il nostro intento è bloccare una persona perché non sopportiamo più la sua voce, il tono, allora c’è sempre la funzione volume o il muto, quelle sono davvero utili e sicure. Senza contare i suoi usi “positivi”: se il nostro interlocutore ha un tono di voce troppo basso, anziché chiedergli di ripetere possiamo cliccare sul tasto + e il gioco è fatto! Altra soluzione a questo stesso problema potrebbe essere il pulsante sottotitoli, anche in lingue diverse magari se vogliamo essere originali.

Altre funzioni interessanti potrebbero rivelarsi la guida tv e le informazioni: con la prima si potrebbe decidere di far cambiare un argomento a una persona scegliendone uno alternativo tra quelli proposti nel database: con le frecce e ok sarà un gioco da ragazzi. Le informazioni, invece, potrebbero fornire dettagli extra su un qualcosa che non stiamo capendo e di cui non possiamo/vogliamo chiedere approfondimenti. Il tutto nello spazio di poche righe, eh! Stiamo parlando di un telecomando per persone non di legilimanzia.

Un parental control ovviamente sarà indispensabile, non vogliamo mica che il nostro telecomando personale finisca nelle mani di bambini.

Volume, muto, rec, sottotitoli, frecce, ok, guida tv, informazioni, parental control: 9 morbidi pulsanti, direi che ci siamo.

In dotazione vorrei offrire le batterie, è odioso quando non sono incluse nella confezione. Al prezzo non ho ancora pensato…

E ora il design. Pensavo a qualcosa di semplice e lineare, discreto, poco appariscente: sarebbe assurdo andare in giro con dei maniglioni fluo tondeggianti. Già potrebbe prospettarsi una guerra a chi si zittisce prima se riuscissi a metterlo in commercio, figuratevi se lo rendessi così vistoso. O forse è proprio questa la soluzione ideale. Occorre rifletterci, vado a dormirci su, và!

 

la.grafite

Laura Andrea Parascandolo, per vezzo la.grafite, è un'editor maniaca del controllo, amante della parola in forma scritta, alla continua ricerca della perfettibilità. Dalla consulenza alla stesura, dal consiglio alla correzione, la sua matita si presta a qualsiasi tipologia di testo, a patto di mimetizzarsi tra le righe grigie dei vostri notebook. Ha una parlata caratteristica, colorita, abbondante di metafore e similitudini, spesso un tutt'uno con la sua scrittura. Bibliofila, divoratrice di storie, soprattutto di romanzi storici e classici della letteratura inglese, ha reso la lettura, l'acquisto, lo scambio e la catalogazione compulsiva di libri il cuore pulsante della sua vita.

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