1 – Fantascienza e Unheimlich

1 – Fantascienza e Unheimlich

 Il senso di spaesamento (Unheimlich) dovuto all’assenza di confini nello spazio digitale è un argomento molto usato nella fantascienza, dovuto alla nascita di comunità basate non sulla prossimità materiale, fisica, ma emotiva. Ne tratta Gibson in Neuromancer metaforizzando la non appartenenza con lo “Sprawl” attuale e il Cyberspazio virtuale, ma è anche una costante presenza angosciante nella maggior parte dei romanzi di P. K. Dick; l’ Unheimlich heideggeriano permea il suo universo letterario proprio come fa la Divina Provvidenza manzoniana, preclude la serenità dei suoi personaggi, i quali si sentiranno sempre esclusi, fuori dagli schemi.

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1 chiacchierata con Ménéstrandise a tema audiolibri

Già da qualche anno gli audiolibri sono tornati alla ribalta sulla scena editoriale in forme più o meno strutturate e ben fatte, Audible e simili, o tramite persone che, per lavoro indipendente o hobby, propongono contenuti su piattaforme di streaming.

Sono vari i motivi per cui si potrebbero preferire gli audiolibri al più “apparentemente autentico” libro stampato: riscoprire il gusto di farsi raccontare una storia, avere la possibilità di fare più cose contemporaneamente se si è molto impegnati, bypassare la noia che alcuni libri provocano ma che non possiamo lasciare a metà, permettere a occhi stanchi o ammalati di riposarsi senza dover rinunciare al piacere della lettura.

Perché un libro è solo “apparentemente autentico”? Sostanzialmente le prime narrazioni del mondo sono state orali, la scrittura è giunta solamente dopo, tant’è che si parla di oralità primaria e secondaria per distinguere la prima e originale fase orale con la seconda, quella che stiamo vivendo adesso, una sorta di commistione tra oralità e ipertesto.

È proprio a causa di un’infiammazione all’occhio sinistro che mi impediva di leggere che ho scoperto l’etichetta indipendente Ménéstrandise creata da Edoardo Camponeschi, “un ragazzo di trentadue anni con la passione per la lettura” che è stato tanto gentile da accettare subito la mia proposta di intervista sul suo lavoro. Ma lasciamo la parola direttamente a lui, a un talentuoso menestrello contemporaneo.

 

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3 migliori rivelazioni di Zelig Time

In tempi di quarantena ognuno di noi si ritrova a dover trascorrere il tempo come meglio può adattandosi a una situazione di reclusione forzata in casa.

Tra i miei nuovi passatempi c’è quello di esplorare Zelig TV, canale tv dedicato al mondo della comicità nato dalle ceneri del programma Zelig, che chiuse definitivamente i battenti nel 2016.

Il programma di punta del canale è senza dubbio Zelig Time: si tratta di uno Zelig in miniatura con una buona dose di nuovi e nuovissimi comici presentato da Federico Basso e Davide Paniate.

Dopo aver seguito un bel po’ di puntate e aver recuperato qualcosina su YouTube posso dire che lo show non manca di novità interessanti.

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1 fenomenologia di Daniele Luttazzi dal punto di vista di un fan

Questo è l’articolo che ho sempe voluto scrivere, ma anche uno dei più difficili, in quanto parlare dei propri idoli adolescenziali non è sempre semplice.
Il 2020 segna un doppio anniversario per Daniele Luttazzi: sono passati dieci anni dalla sua ultima esibizione in pubblico e, sfortunatamente, lo stesso tempo è passato dallo scoppio dello scandalo “Luttazzi copia”, ma ci arriveremo.

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1 recensione di “Still Life”

 

Still Life – Uberto Pasolini, 2013

 

Un’inesistenza di fiumi in costante piena. Gradini estranei per colazioni immaginarie. L’assenza intesa come folla di esistenze, come esercito di attimi in procinto di diventare e diventarsi. L’inconcepibile nulla e il suo invito a cena. Le sere uguali, la forza indomabile, i riti quotidiani, un giorno che non si può credere, le passeggiate eterne. Questa mattina di pioggia disegnata.

 

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6 imitazioni di Crozza recensite dagli originali

È risaputo che una parodia satirica possa spesso avere l’effetto collaterale di rendere più popolari e simpatici i propri bersagli.
Si tratta di un difetto che, in piena controtendenza rispetto alle innumerevoli critiche che negli anni mi è capitato di leggere, non mi sono mai sentito di attribuire a Maurizio Crozza.
Vuoi perché in fondo molti suoi bersagli vengono più massacrati di quanto lo spettatore medio recepisca, vuoi perché la qualità delle battute finisce per mettere in secondo piano l’umanizzazione dei caricaturati, personalmente penso che le imitazioni di Crozza – nonostante spesso finiscano per essere apprezzate dagli originali – rimangono eccellenti: satiriche, divertenti e crudeli quanto basta.

Sospendiamo quindi per un po’ queste paranoie e godiamoci una rassegna di imitazioni di Crozza recensite dagli originali.

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3 famose imitazioni di Marco Travaglio

Che piaccia o meno per la sua quasi onnipresenza nei talk show, per la sua personalità o per le sue preferenze politiche, Marco Travaglio resta uno dei migliori giornalisti italiani.

Tale qualifica è dovuta al fatto che, a mio parere, Travaglio è sempre stato straordinariamente bravo nel raccontare – attraverso una mole spaventosa di libri che divoro piacevolmente fin da ragazzino – le vicissitudini politiche del nostro paese con uno stile fresco, sferzante e spesso anche irriverente e attraverso una narrazione dei fatti più completa e oggettiva possibile, cosa che notoriamente Travaglio riesce a fare grazie al suo leggendario mega archivio, in passato temuto persino dal suo mentore Indro Montanelli.

Siccome però su XCose mi piace spesso occuparmi di comicità, ho voluto tentare un esperimento particolare: ricostruire l’evoluzione mediatica di Marco Travaglio attraverso tre famose imitazioni da parte di comici e satirici.

Vediamo dunque quali sono stati, in ordine cronologico, i comici che negli anni hanno portato in scena le proprie imitazioni di Marco Travaglio, e quali tic e tratti del giornalista torinese sono stati maggiormente presi di mira ed enfatizzati dalla loro comicità.

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6 migliori personaggi di Raul Cremona

Il comico con i suoi personaggi è come un pessimo padre con i figli: alcuni li tratta bene, altri li lascia un po’ in disparte, poi si avvicina, li veste, li pettina, li nutre infine li dimentica e corre a occuparsi degli altri.

C’è sempre qualcosa di affascinante nell’ascoltare un comico raccontare la costruzione dei propri personaggi. La frase qui sopra è estrapolata da Giusto? Gusto!, libro di Raul Cremona: grande comico e illusionista che nel corso degli anni ha dato vita a svariati personaggi che, mescolando comicità e magia, hanno fatto parte di programmi comici come Zelig, Mai Dire Gol e Crozza Italia, oltre ovviamente di diversi spettacoli in giro per l’Italia.

Ed è proprio a loro che voglio dedicare questa classifica: ai mitici personaggi di Raul Cremona, andando a descrivere cosa li ha resi negli anni ai miei occhi così divertenti e interessanti.

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3 famosi falsi miti sul Beppe Grillo comico

Il 4 ottobre 2009 è indubbiamente una data che ha ridimensionato agli occhi di molti la figura di Beppe Grillo.
La fondazione del Movimento 5 Stelle, infatti, plasmò automaticamente la figura di un Grillo ibrido comico-politico che ancora oggi è fonte di dubbi e dibattiti da parte di giornalisti, politologi, appassionati di comicità e persino di alcuni colleghi dello stesso Grillo.
Ma non è del Grillo politico che vuole occuparsi questo articolo, o meglio: l’intenzione è quella di sfatare tre famosi falsi miti sul Beppe Grillo comico che, da quando il comico genovese è “sceso in campo”, hanno incominciato a circolare creando confusione e fraintendimenti tra la figura di Grillo pre e post Movimento 5 Stelle.

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