Un paio di mesi fa XCose ha dedicato un articolo ai 5 migliori brani di Mouth Moods, terzo album del musicista Neil Cicierega, specializzato in mash-up comici.
In quell’articolo facevo fugacemente riferimento ai suoi easter egg, cioè ai simpatici “contenuti nascosti” che Neil inserisce qua e là nei suoi brani ed è a essi che sarà dedicato questo articolo, in particolare a quelli del secondo album Mouth Silence, pubblicato su YouTube nel 2014.
Si tratta dell’album dal tono più enigmatico nonché la fonte di easter eggs più prolifica della sua discografia. Prima di entrare nei dettagli, però, c’è bisogno di una breve backstory:
Mouth Silence venne pubblicato come seguito dell’album Mouth Sounds, la prima creatura di Neil che era composta al 99% da campionamenti della canzone All Star degli Smash Mouth (da qui il titolo di tutti i suoi album).
Il secondo album uscì con la chiara intenzione di essere il contrario del suo predecessore e, come suggerisce anche il titolo, stavolta tra gli artisti “presi in prestito” non ci sarebbero stati gli Smash Mouth, e infatti tra i 19 brani di Mouth Silence nemmeno uno utilizza un campionamento di All Star.
O almeno così sembrava inizialmente. In realtà non è per niente così, perché, seppure la canzone degli Smash Mouth sia assente tra i vari brani campionati, Neil si è divertito a nascondere All Star e vari riferimenti alla band letteralmente ovunque nel disco, che i fan più accaniti hanno poi scovato con non poche difficoltà.
Vediamo dunque quali sono i 5 più divertenti, geniali e assurdi easter egg in Mouth Silence.
1 – In the shape of an L
Il primo riferimento nascosto a All Star, quello più ovvio, è presente nella copertina.
Le dita di Neil mimano ovviamente il gesto del silenzio, ma il modo in cui sono posizionati indice e pollice, ovvero a forma di “L”, secondo molti rappresenterebbe un riferimento a un verso della prima strofa della nota canzone degli Smash Mouth:
She was looking kind of dumb with her finger and her thumb
In the shape of an “L” on her forehead
2 – SOME
Un altro easter egg in Mouth Silence riguarda la diciottesima traccia: Wndrwll.
Il brano è una parodia di Wonderwall degli Oasis che distorce il brano originale e a un certo punto lo mescola con la sigla della sitcom Full House (Everywhere you look di Jesse Frederick).
Dal minuto 1:36 al minuto 1:38 c’è però un brevissimo momento di silenzio.
Ebbene, in quei due secondi è presente un silenziosissimo “some” estrapolato dall’inizio di All Star (è il “some” di “somebody once told me”), talmente in sottofondo che i cacciatori di easter egg hanno dovuto utilizzare dei programmi come Audacity per poterlo scovare e ascoltare.
(Attenzione a eventuali ear raping se cercate di fare lo stesso).
3 – Codice segreto in Transmission
Nonostante sia più uno skit che un brano vero e proprio, adoro la nona traccia Transmission per l’idea geniale che rappresenta.
Si tratta di Space Oddity di David Bowie tramutato in una sorta di misteriosa number station, con il conto alla rovescia del brano originale utilizzato per pronunciare due sequenze di numeri separate da un jingle:
83 77 65 83 72
77 79 85 84 72
A un’attenta analisi i fan si sono accorti che la sequenza di numeri non è casuale. Traducendo ogni coppia di cifre con le corrispettive lettere di una tabella ASCII, infatti, è possibile ricavare un messaggio nascosto:
SMASH
MOUTH
4 – Codice Morse in Piss
A partire dal minuto 2:30 è possibile ascoltare in sottofondo una serie di bip. Non si tratta però di semplici bip messi lì a caso, ma sono un vero e proprio messaggio in codice morse: traducendolo si ottiene la frase “Somebody once told me”.
5 – All Star è in tutto l’album, rallentato
E chiudiamo con il più incredibile degli easter egg in Mouth Silence.
Ricordate quando all’inizio ho detto che All Star degli Smash Mouth è presente letteralmente in tutto l’album? La frase non era un’esagerazione: se si ascolta tutto Mouth Silence velocizzato a livelli assurdi (oltre il 1500%) è possibile ascoltare in più parti alcuni versi di All Star in sottofondo.
Eccone una dimostrazione (minuti 0:00; 1:21; 1:37; 2:31; 2:55):
Naturalmente ascoltando l’album a velocità normale All Star è avvertibile solo come un lento fruscìo in sottofondo ad alcuni brani, un suono che potrebbe sfuggire a un primo ascolto e a chi non è a conoscenza di questo “segreto”.
Tutto ciò contribuisce a rendere Mouth Silence un album ancora più grandioso, che ovviamente vi conisglio di ascoltare.
A copule of months ago XCose brought you the top 5 best Mouth Moods songs by Neil Cicierega.
In that article I made some references to the easter eggs that Neil usually hides inside his songs and I then decided to make a whole article about the many secrets hidden inside his second album Mouth Silence: without a doubt his most “enigmatic” album filled with easter eggs, although some backstory is necessary: Mouth Silence was released as a sequel to Mouth Sounds: Neil’s first album that was 99% made of samples from Smash Mouth’s All Star (hence the title of all of his albums).

The second album came with the obvious intention of being the opposite of it’s predecessor and – as the title suggests – this time All Star by Smash Mouth would have been completely absent from this work, and in fact that song wasn’t actually sampled in any of Mouth Silence’s 19 tracks.
Or at least that was what everyone though at first. In fact, that isn’t actually true.
Although Smash Mouth is effectively absent from all of Mouth Silence’s songs, Neil actually hid a lot of references to All Star and Smash Mouth everywhere in this album. Those references were then discovered by very loyal and hard working fans.
Let’s see then which are the 5 most funny, wit and absurd easter eggs hidden inside Mouth Silence.
1 – In the shape of an L
The first and most obvious reference to All Star is on the cover of the album itself.
Neil’s fingers are obviously shaped in the classic hand gesture for “silence”, although the way his index finger and his thumb are positioned according to many could be a reference to a quote from the very first line from All Star:
She was looking kind of dumb with her finger and her thumb
In the shape of an “L” on her forehead
2 – SOME
Neil put another easter egg in the 19th track: Wndrwll.
The song is a distorted parody of Wonderwall by Oasis fused with the Full House theme song (Everywhere you look by Jesse Frederick) that starting at 1:36 to 1:38 becomes silent. Well, hid “inside” that silence, there’s a very quiet “some” from the beginning of All Star (it’s the “some” from “somebody once told me”), so far in the background that the easter egg hunters had to use such programs as Audacity to find it.
(Beware of possible ear rapings if you try to do the same).
3 – Secret code in Transmission
Even if it’s more of a skit than a real song, I love the 9th track Transmission for the very clever idea behind it.
It’s Space Oddity by David Bowie transformed into a sort of mysterious number station, with the countdown from the original song used to pronunce two sequences of numbers with a jingle between them.
83 77 65 83 72
77 79 85 84 72
The fans found out that those number sequences are all but random. Translating every couple of numbers with the help of an ASCII table it’s possible to decrypt the hidden message:
SMASH
MOUTH
4 – Morse code in Piss
Starting from 2:30 its possible to hear a series of beeps in the background. Those are not simple beeps, but a real message in a form of a morse code that says: “Somebody once told me”.
5 – All Star is in the whole album, slowed down
Let’s close with the biggest Mouth Silence easter egg.
Remember when I said that All Star is literally everywhere in this album? That wasn’t an exaggeration: speeding the whole album up to crazy levels (up to 1500%) it’s possible to hear some parts of All Star (minutes 0:00; 1:21; 1:37; 2:31; 2:55):
Of course listening to the album at normal speed results in hearing these hidden samples as slow “wind sounds”: something that a first listener could very easily miss.
All of these hidden messages, codes and secret samples contribute to make Mouth Silence such a great album, one that, o course, I suggest everybody to give a listen.